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la Gerusalemme

Un mucchio di libri da buttare, ma è più forte di me, non ci riesco proprio e come può immaginare chi mi conosce inizio a sfogliare ogni pagina per decidere quali non buttare e ammucchiare a casa tra i migliaia di volumi. Un libricino piccolo nero con l’aria di un catalogo di cianfrusaglie stava per partire senza attirare la mia attenzione, ma evidentemente ancora non mi ero stancata abbastanza e l’ho aperto forse più per vedere se potevano esserci figure. Poesie, poesie sulla Palestina, mi rendo conto della presenza della parola “spade” nel titolo del libro, a quel punto tutto il resto è completamente sparito e con un attimo ero in quel “Paradiso all’ombra delle Spade” di Michele d’Arcangelo.

Leggere e vedere le immagini nella mente è una cosa normale, ma mentre leggevo quelle parole le immagini erano chiare come mai, nette, definite. Non ero entrata nel contesto della guerra continua, che non ho mai capito fino in fondo, e non ho fatto questa serie di quadri per portare avanti un pensiero politico, ma solo per fissare e condividere una forte emozione che ritorna ogni volta che li guardo.

Se prima pensavo a Gerusalemme come città da quando ho letto quelle righe ha assunto le fattezze di una giovane donna.

velo

tutto è avvolto da un velo che copre i capelli, ma lega a lei altri elementi

fenice

come una fenice muore e rinasce dalle sue ceneri

lance

tre lance in oro sotto la sua gola rappresentano le tre religioni

mano

accarezzata da una mano segnata da un chiodo

pianta

segno a fuoco della planimetria del Santo Sepolcro

 

 

 

 

 

 

Gerusalemme

GERUSALEMME

Ci sono due cose che caratterizzano ancora di più questa opera, prima di tutto che è stata realizzata con la terra di Gerusalemme con la tecnica del sale, e come seconda cosa gli occhi… sono occhi che guardano dentro di noi, stanno cercando forse quel Cristo che la sta accarezzando, stupita, nel suo sguardo del passato, del presente e dell’eterno.

occhi

gli occhi della Gerusalemme