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Banchetto (Egitto)

Sono i veri tutori della bellezza, delle persone sicure, quelle dallo sguardo fermo, la fronte rilassata e il livello di attenzione alto

Quella bellezza che con potenza immediata stacca il mio mondo dal confuso e confonde.

La tomba tebana n°55 di Qurna apparteneva a un nobile di nome Ramose, vissuto verso la fine della XVIII dinastia (1552-1305 a.C.). Le scene rappresentate nel suo ipogeo costituiscono una delle più belle espressioni nella storia dell’arte antica. Ramose fu governatore della città di Tebe alla fine del regno di Akhenaton. La sua tomba non terminata si trova ai piedi della collina di Qurna. Ramose, fedele al suo padrone e signore, lo seguì fino a Tell el-Amarna, dove fu fondata la nuova capitale dell’Egitto.

La decorazione delle due pareti dell’entrata della sala è costituita da rilievi incisi su pietra calcarea. Le rappresentazioni sono molto raffinate e i particolari molto lavorati. I rilievi della parete est sono di una perfezione irreale, caratteristica dell’arte funeraria della fine del regno di Amenhotep III. Qui sono le scene del banchetto, che facevano riferimento alla vita quotidiana; servivano per esprimere un’idea chiara della rinascita. Lo stile è rigido, tradizionale, ma di una eleganza e di una purezza straordinarie. Ramose viene spesso raffigurato insieme a sua moglie Maya.

work in progress

mentre le mie mani sono tra le terre d’Egitto

particolare

quadro finito

Tavola 50 x 40 x 3 cm lavorata con sale e terre della valle di Luxor, rifinita con lamina oro.

Manuela Da Ponte (Rignano Flaminio)

secondo quadro

originale Tomba Ramose