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Sei il mio eroe!

10 Ottobre 2017 - ARTICOLI

I ‘bambini in questo momento sociale hanno sempre più maestri. Chi fa il tempo pieno già nelle elementari ha 2 maestre di ruolo, più la maestra di religione, musica, motoria e spesso arte, poi uscendo, dopo otto ore di lezione, c’è il catechismo, la palestra, la musica, l’inglese e per finire il sacrosanto gioco, se hanno tempo … tutte cose incredibilmente positive, ma a quale di questi maestri il compito di educare? O semplicemente di leggere i bisogni del bambino? Se un bambino ha una rabbia interna non sempre riesce a riconoscerla e parlarne magari con un genitore nel minimo tempo che ha a disposizione. Ho visto bambini scarabocchiare sui banchi e maestre arrabbiarsi e pulire, giustamente, ma magari un piccolo sguardo a cosa aveva tentato di comunicare con rabbia non ci sarebbe stato male prima della giusta punizione, idem in case sui muri, anche perché dopo aver provato sul semplice foglio tante volte e vedendo la totale indifferenza era l’unica strada per farsi sentire, cara ma unica.

Tutti i maestri, passione a parte, scelgono il ruolo di docenti come lavoro e il rapporto con i bambini, anche se incredibilmente sincero e completo, spesso è solo  vincolato all’utile e all’orario.

Quindi più che affidare ad estranei la formazione e l’educazione, anche al semplice “bello”, i genitori dovrebbero risalire sul piedistallo degli invincibili agli occhi dei figli, e non dire “io non sono capace, affido a te estraneo la sua formazione”, ma “Io imparo, perché se può riuscirci un bambino di 10 anni ci riesco anche io, e poi glielo insegno”.

L’arte, soprattutto il disegno per ora, ci permette di salire quel piedistallo e sotto certi aspetti riprendere un ruolo che  stare su uno stesso tavolo, di creare insieme, e capire non solo quello che dice il bambino, ma come si esprime con il tratto, con i colori, con la posizione, con la musica che magari si ascolta mentre si crea insieme.

I genitori prima di dare sicurezza devono sentirsi sicuri anche con piccoli e semplicissimi tutorial, rivolti più ai genitori che ai piccoli. Quelli che vengono pubblicati si articolano su semplici disegni e sistemi per “stupire con effetti speciali” i bambini che rimanendo a bocca aperta ricollocheranno il genitore nel ruolo di super-eroe divertendosi insieme.

 

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