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Cos’è l’Icona?

27 Settembre 2017 - ARTICOLI

Madonna di Tichvin XIX sec.

La definizione più calzante è che l’Icona è una preghiera, e come tale può essere scritta e letta nel suo linguaggio che in questo caso è di immagini e metafore. Il grande apologista dell’icona Pavel Florenskij  risponderebbe che“L’icona è metafisica e la metafisica è una pittura verbale di icone”.

Alla metafisica comunque aggiungerei la fisica e l’alchimia, l’astronomia e l’astrologia, la cosmologia e la cosmogonia e tutte le scienze tradizionali che da essa irradiano e le stanno intorno come petali.

Lo scrittore di icone sceglie per la rappresentazione dei visi sacri un pezzo di legno particolare, lo leviga, lo cura, lo rafforza con puntoni e lo scolpisce.

Ciò facendo evoca l’antica similitudine del Creatore come falegname per cui il legno è una materia prima, sussistente ab eterno o creata ex nihilo che sia, (ricordo che il padre di Krishna come padrino del Cristo sono entrambi falegnami).

Sulla superficie levigata viene spalmato uno strato di gesso bianco o di Alabastro, è l’immagine della prima luce creata e nel contempo della tabula rasa sulla quale tutto sarà scritto (proprio perchè ritenuta una preghiera quando si parla di Icona non si dice mai di dipingere, ma di scrivere).

Spesso tra il legno e lo sfondo bianco si fissa anche un telo di lino largamente tessuto come altra metafora arcaica e metafisica, il tessuto sta per la struttura e il movimento primordiale dell’universo.

Sulla preparazione Bianca si disegnano i contorni dell’icona che vengono incisi per servire da guida indelebile nella lavorazione futura, costituiscono le forme delle cose da rappresentare, le quali esistono ancora in potenza della luce e della volontà creativa di Dio.

incisione

Questa luce divina è espressa direttamente dal fondo d’oro dell’icona il quale si stende subito dopo il disegno preliminare, è il fondamento del cosmo in essa tutte le cose vivono, si muovono e trovano il loro essere.Dopo la stesura delle foglie oro si inizia con la pittura vera e propria.

doratura su bolo armeno

La preparazione dei colori comincia con la rottura di un uovo e la separazione del tuorlo che avviene passandolo da una mano all’altra, dopo l’incisione, anche questa con metafore precise, inizia la mescola con l’acqua e con i colori che devono essere solo ed esclusivamente polveri naturali.

colori naturali

I colori basilari sono conformi alla pittura tradizionale, in generale compongono una quantità precisa solo il verde e l’azzurro e il rosso il giallo ocra, con le loro corrispondenze minerali, ai quali si aggiungono il bianco e nero, come estremi di luce e oscurità.Il significato dei colori resta parte più scura della pittura di icone anche se il rapporto basilare tra il verde e l’azzurro sembra chiaro indicando rispettivamente Terra e cielo.I temi delle Icone sono sempre gli stessi e non possono essere modificati o aggiunti dei nuovi.

finita

La parola Icona infatti dovrebbe essere usata solo per pitture a soggetto religioso fatte con una particolare tecnica .

finita

 

Manuela Da Ponte (Rignano Flaminio)

 

(La Bottega d’Arte di Quartu S.Elena)

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